Non te la faccio lunga con la biografia. Ti racconto la cosa che conta: com'è nata l'idea, e cosa voglio cambiare.
C'è una casa, in un paese dell'entroterra genovese, dove sono nato. È la casa dei miei genitori. Quando l'hanno venduta, io ero lì.
È andata bene: venduta in fretta, e al prezzo migliore. Ma non è questo che mi è rimasto addosso.
Quello che mi è rimasto sono le persone che la stavano comprando. La loro faccia. Il modo in cui giravano per le stanze e mi raccontavano i progetti che avevano: cosa avrebbero cambiato, dove avrebbero messo il tavolo, come ci avrebbero vissuto. Sulla carta stavano comprando dei muri. In realtà stavano comprando l'inizio di qualcosa.
Lì ho capito la cosa che porto ancora oggi in ogni trattativa: una casa non è un prodotto. È il posto dove qualcuno metterà la propria vita. E chi la vende, molto spesso, sta chiudendo un pezzo della sua.
La casa è la conseguenza. La persona è la motivazione.
Questo modo di guardare le case me lo sono portato dietro per anni, senza sapere che ne avrei fatto un mestiere. Poi è arrivato il Covid, e l'azienda per cui lavoravo ha chiuso. Da un giorno all'altro mi sono ritrovato senza lavoro, con tutto fermo intorno.
In quei mesi non sono rimasto a guardare. Ho cominciato a studiare le aste immobiliari e me ne sono appassionato: è il lato più tecnico e severo di questo mondo, quello in cui sul valore di una casa non ti puoi permettere di sbagliare. Ho studiato a fondo, e ho iniziato a muovermi nel settore.
Da lì, quasi come una cosa naturale, ho ritrovato 2Riviere, una realtà che conoscevo già da tempo. E abbiamo cominciato un percorso insieme.
Perché mi ero accorto di una cosa: le aste sono affascinanti, ma sono solo una fetta del mercato. Fuori c'è tutto il resto: il mercato libero, molto più grande. E allora mi sono chiesto: perché fermarmi a un solo ramo, quando posso occuparmi delle case a tutto tondo?
Non me l'ha regalato nessuno. Ho lavorato sodo, un passo alla volta, e mi sono guadagnato tutto quello che sto costruendo. Di questo vado fiero.
Oggi vedo tutti i giorni l'esatto contrario di quello che ho visto quel giorno. Conosco i prezzi della mia zona, non quelli chiesti negli annunci, ma quelli a cui le case vengono effettivamente vendute. E vedo immobili messi sul mercato a cifre che con quei prezzi non c'entrano niente.
Il più delle volte non è un errore: è una scelta. Si asseconda il proprietario, si dice quello che vuole sentirsi dire, si prende l'incarico e si mette la casa in vetrina. E poi la si lascia lì. Passano i mesi, la casa non si muove, e il prezzo alla fine scende comunque: solo che nel frattempo quella persona ha perso tempo, energie e fiducia.
Questa cosa mi fa arrabbiare, sinceramente. Perché dietro ogni prezzo gonfiato c'è qualcuno a cui è stata raccontata una cortesia invece della verità. Preferisco perdere un incarico che far perdere un anno a una persona.
Se stai leggendo questa pagina, è probabile che tu stia proprio cercando questo: qualcuno che ti dica come stanno davvero le cose, prima ancora di chiederti un incarico.
Non ti racconto una vocazione. Sto costruendo la mia stabilità: una vita serena, una famiglia mia. È una cosa concreta e non me ne vergogno.
Anzi, è proprio per questo che tratto con rispetto la stabilità degli altri: so cosa vuol dire costruirsela pezzo per pezzo. E so quanto pesa una casa dentro quel progetto, perché sto facendo la stessa identica cosa.
Una signora aveva ereditato una villa in provincia di Savona. Ci aveva già provato, a venderla, e non c'era riuscita: mesi persi, fatica, nessun risultato. Ci era rimasta male.
Non ho fatto miracoli. Ci siamo seduti, ho capito la sua situazione e cosa le serviva, e abbiamo costruito una strategia per quella casa, non una uguale per tutte.
La prima parte della villa non è mai stata messa in vendita: niente annuncio, niente vetrina. L'ho venduta prima, alla persona giusta, trovata attraverso i contatti sul territorio. La seconda parte era occupata da inquilini: è andata in circa 60 giorni, praticamente il giorno stesso in cui si è liberata.
Quando qualcuno mi chiede cosa faccio nella vita, io penso a questo. Non ho venduto un immobile: ho tolto un peso dalle spalle di una persona.
Nessun impegno: il primo passo, la valutazione, lo faccio io.
Ecco perché non comincio mai dalla casa.
Comincio da te.
Nessun impegno. Solo una chiacchierata, per capire se posso esserti utile.
Scrivimi due righe