Guida · Documenti

Documenti per vendere casa: la guida completa

È la domanda che mi fanno più spesso, e quasi sempre troppo tardi. Qui trovi tutto quello che serve, messo in ordine e diviso per chi te lo chiede: prima l'agenzia, poi il tecnico, infine il notaio. Con l'indicazione di cosa può davvero bloccare una vendita.

Quasi nessuno pensa ai documenti prima di mettere in vendita. Si pensa al prezzo, alle foto, all'annuncio. Poi arriva l'acquirente giusto, si stringe la mano, e a quel punto qualcuno chiede la planimetria catastale. Si va a controllare, e non corrisponde alla casa.

Da lì cominciano le settimane perse, a volte i mesi. E ogni settimana che passa, un acquirente che aveva già detto sì diventa un acquirente che comincia a guardarsi intorno.

Questa guida serve a evitarlo. Non è un elenco burocratico: è l'ordine in cui le cose si affrontano davvero, con dentro i punti in cui, per esperienza, le vendite si inceppano.

💡 Consiglio dell'esperto

La regola pratica è una sola: i documenti si controllano prima di pubblicare l'annuncio, non dopo aver trovato l'acquirente. Un problema scoperto in anticipo è un problema che si risolve con calma. Lo stesso problema scoperto a trattativa avviata diventa una leva di sconto in mano a chi compra.

1. Quello che chiede l'agenzia, all'inizio

Questa è la fase della verifica di vendibilità. Prima di parlare di prezzo e strategia, serve capire se l'immobile può essere venduto e a quali condizioni. Sono i documenti che chiedo io, al primo incontro.

Fase 1: documenti per la verifica iniziale
DocumentoA cosa serveDove si trova
Atto di provenienzaDimostra come sei diventato proprietarioNotaio che ha fatto l'atto, o Agenzia delle Entrate
Visura catastaleDati identificativi e rendita dell'immobileAgenzia delle Entrate, tecnico o agenzia
Planimetria catastaleCome l'immobile risulta depositato al CatastoAgenzia delle Entrate, tecnico o agenzia
APEObbligatorio già per pubblicare l'annuncioTecnico abilitato
Dati dell'amministratorePer verificare spese e delibere condominialiAmministratore di condominio
Conteggio estintivo mutuoSolo se c'è un mutuo in corso sull'immobileLa tua banca

Un'agenzia che non ti chiede nulla di tutto questo e ti propone subito di firmare un incarico non ti sta facendo un favore: sta rimandando i problemi. E i problemi rimandati, in questo mestiere, si pagano sempre con lo sconto finale.

📌 Errore comune

Pensare che l'APE si possa fare "più avanti, quando arriva l'acquirente". L'APE va indicato già negli annunci di vendita: senza, l'annuncio non è a norma. È anche il documento più veloce da ottenere, quindi non c'è motivo di rimandarlo.

2. Quello che verifica il geometra (o l'architetto)

Qui si entra nella parte che blocca più vendite in assoluto. Il tecnico verifica due cose che spesso si confondono, ma sono diverse tra loro.

La conformità urbanistica

Risponde a una domanda: la casa com'è oggi corrisponde a quello che il Comune ha autorizzato a suo tempo? Servono quindi i titoli edilizi: licenza edilizia, concessione, permesso di costruire, più le pratiche di eventuali lavori successivi (SCIA, CILA, DIA) e le eventuali sanatorie o condoni.

La conformità catastale

Risponde a un'altra domanda: la planimetria depositata al Catasto corrisponde a come è fatta la casa adesso? Un bagno spostato, una parete demolita, una veranda chiusa trent'anni fa: sono tutte cose che rendono la planimetria non conforme, anche quando all'epoca sembravano dettagli senza importanza.

✅ Attenzione

Sono due verifiche separate. Una casa può essere in regola dal punto di vista catastale e non esserlo da quello urbanistico, e viceversa. Nel rogito il venditore dichiara entrambe le conformità, quindi vanno sistemate entrambe prima di arrivare dal notaio.

Fase 2: cosa serve al tecnico
DocumentoPerché
Titoli edilizi originariLicenza, concessione o permesso di costruire dell'immobile
Pratiche successiveSCIA, CILA, DIA per ristrutturazioni e modifiche nel tempo
Eventuali sanatorie o condoniCon prova del pagamento degli oneri e dell'esito della pratica
Certificato di agibilitàQuando previsto in base all'epoca di costruzione
Planimetria aggiornataSe lo stato dei luoghi è cambiato, va aggiornata prima del rogito
Documenti impiantiDichiarazioni di conformità e libretto dell'impianto termico

Se il tecnico trova una difformità, non è la fine del mondo: quasi tutto si sistema. Cambia però il tempo, e il tempo in una vendita è denaro. Un aggiornamento catastale si risolve in poche settimane. Una sanatoria edilizia può richiedere mesi e comportare oneri da pagare. Saperlo prima permette di decidere con lucidità, magari mettendo in conto il costo nel prezzo invece di scoprirlo a trattativa aperta.

3. Quello che serve al notaio per il rogito

Il notaio raccoglie tutto quello che è stato preparato prima, aggiunge le verifiche di sua competenza e mette insieme l'atto. È l'ultimo controllo, non il primo: se si arriva qui con i documenti in ordine, il rogito è una formalità serena.

Fase 3: documenti per l'atto notarile
CategoriaCosa serve
PersonaliDocumento d'identità valido e codice fiscale di tutti i venditori
Stato civileRegime patrimoniale (comunione o separazione dei beni); se coniugato in comunione serve anche il consenso del coniuge
ProvenienzaRogito di acquisto, oppure dichiarazione di successione e accettazione di eredità, oppure atto di donazione
CatastaliVisura e planimetria conformi allo stato dei luoghi
EdiliziEstremi dei titoli edilizi da citare in atto
EnergeticiAPE in corso di validità, allegato all'atto
CondominialiDichiarazione dell'amministratore su spese pagate ed eventuali lavori deliberati
IpotecariSe c'è un mutuo: conteggio estintivo e coordinamento per la cancellazione dell'ipoteca

Il notaio esegue anche le visure ipocatastali, cioè controlla che sull'immobile non gravino ipoteche, pignoramenti o altre formalità pregiudizievoli non dichiarate. È una tutela per chi compra, ma è anche il momento in cui emergono eventuali sorprese che il venditore aveva dimenticato o non conosceva.

📊 Dato interessante

Le imposte del rogito e l'onorario del notaio per l'atto di acquisto sono a carico di chi compra. I documenti dell'immobile che si vende, invece, sono a carico del venditore. Se vuoi capire quanto costa la parte fiscale di un acquisto, ne ho scritto nella guida sulle imposte da pagare dal notaio, con un calcolatore per stimarle.

I casi che richiedono documenti in più

Non tutte le vendite sono uguali. Ci sono situazioni che aggiungono passaggi, e vanno affrontate con anticipo maggiore.

  • Casa ereditata: dichiarazione di successione, accettazione di eredità quando richiesta, trascrizioni. Se ne parlo in dettaglio nella guida sulla casa ereditata.
  • Più proprietari: serve il consenso di tutti, e la presenza (o una delega notarile) di ciascuno al rogito.
  • Casa donata: la provenienza da donazione richiede valutazioni specifiche, perché può incidere sulla commerciabilità e sull'accesso al mutuo per chi compra.
  • Immobile locato: copia del contratto di locazione registrato e verifica di eventuali diritti di prelazione.
  • Vincoli particolari: immobili in aree tutelate o sottoposti a vincolo richiedono verifiche aggiuntive presso gli enti competenti.
  • Venditore straniero o società: documentazione societaria, poteri di firma, eventuali traduzioni e apostille.

L'ordine giusto, in pratica

Se dovessi riassumere tutto in una sequenza, è questa. Ed è il motivo per cui, quando ci sediamo la prima volta, ti chiedo di portare i documenti che hai: non per burocrazia, ma per sapere da dove partiamo davvero.

01

Raccolta e verifica

Si mette insieme quello che c'è e si capisce cosa manca. È la fase che evita quasi tutte le sorprese successive.

02

Controllo tecnico

Il tecnico verifica conformità urbanistica e catastale, e redige l'APE. Se serve, si programmano gli interventi documentali.

03

Vendita con le carte in ordine

Si va sul mercato sapendo che nessuna trattativa si fermerà per un documento mancante. È una posizione di forza, non un dettaglio.

04

Preliminare e rogito

Il notaio riceve un fascicolo completo. L'atto diventa una conferma, non una corsa contro il tempo.

A Savona, una nota pratica

Buona parte degli immobili del centro storico e dei quartieri più vecchi risale a prima degli anni Settanta, spesso con ristrutturazioni stratificate nel tempo e non sempre documentate come si farebbe oggi. È la situazione più comune, non l'eccezione: significa solo che la verifica documentale, qui, va fatta con particolare attenzione e con l'aiuto di un tecnico che conosca gli archivi comunali della zona.

Le parole di chi c'è passato

«Comprare casa è un percorso importante e non sempre semplice, ma con Riccardo è stato tutto molto più sereno. Mi ha seguita con disponibilità, professionalità e grande attenzione, accompagnandomi in ogni fase. Ho apprezzato fin da subito la sua onestà, sincerità e serietà. Un punto di riferimento che consiglio di cuore!»

Margherita L., ★ Google

Partiamo dalla tua situazione

Valutazione e verifica documentale iniziale, di persona. Gratuita e senza impegno.

Domande frequenti

Le domande che mi fanno più spesso sui documenti.

Quali documenti servono per vendere casa?

I principali: documento d'identità e codice fiscale, atto di provenienza, visura e planimetria catastale, titoli edilizi, APE, documentazione condominiale e, se disponibile, la conformità degli impianti. La lista esatta dipende dall'immobile.

Quali documenti chiede l'agenzia prima di mettere in vendita?

Atto di provenienza, visura e planimetria catastale, APE, dati dell'amministratore e spese condominiali. Servono a verificare che l'immobile sia realmente vendibile, prima che il problema emerga a trattativa avviata.

Cosa verifica il geometra prima della vendita?

La conformità urbanistica (che la casa corrisponda a quanto autorizzato in Comune) e quella catastale (che la planimetria corrisponda allo stato dei luoghi). Redige inoltre l'APE e indica come sanare eventuali difformità.

Quali documenti chiede il notaio per il rogito?

Identità e codice fiscale, regime patrimoniale, atto di provenienza, dati catastali con planimetria, estremi dei titoli edilizi, APE, dichiarazioni di conformità e documentazione condominiale. Esegue anche le visure per verificare ipoteche e vincoli.

L'APE è obbligatorio per vendere casa?

Sì, da anni. Va indicato negli annunci e allegato al rogito. Lo redige un tecnico abilitato e vale dieci anni, salvo interventi che modifichino la prestazione energetica dell'edificio.

Cosa succede se la planimetria non corrisponde alla casa?

Va sistemata prima del rogito, perché il venditore dichiara la conformità catastale in atto. Di solito basta un aggiornamento redatto da un tecnico; se la difformità è anche urbanistica, il percorso è più lungo.

Servono documenti in più per una casa ereditata?

Sì: dichiarazione di successione, accettazione di eredità quando richiesta e relative trascrizioni. Sono passaggi lunghi, meglio attivarsi prima di mettere in vendita.

Serve la conformità degli impianti per vendere?

Non è sempre obbligatoria per la validità dell'atto e, se manca, si può dichiararlo nel rogito. Ma l'acquirente la chiede quasi sempre, e la sua assenza diventa spesso un argomento di trattativa sul prezzo.

Posso vendere se ho ancora il mutuo?

Sì. Serve il conteggio estintivo della banca: il mutuo si estingue con il ricavato al rogito e si procede alla cancellazione dell'ipoteca. Va solo coordinato per tempo, perché la banca non risponde in giornata.

Quanto tempo serve per raccogliere tutto?

Se i documenti ci sono, pochi giorni. Se manca un titolo edilizio, serve un aggiornamento catastale o c'è una successione aperta, si va da qualche settimana a diversi mesi. Ecco perché si parte da qui.

Chi paga i documenti della vendita?

I documenti dell'immobile in vendita sono in genere a carico del venditore (APE, pratiche catastali, visure). Le imposte di acquisto e l'onorario del notaio per l'atto sono a carico di chi compra, salvo accordi diversi.

Questa guida ha valore informativo. La documentazione esatta va sempre verificata sul caso specifico con il notaio e con un tecnico abilitato.

Non sai da quale documento partire?

Portami quello che hai, anche se è poco o disordinato. Da lì capiamo insieme cosa manca davvero, prima di muovere qualsiasi altra cosa.

Parliamone